C'è una storia, quella della vite e del vino, che si scrive da secoli; la scrivono, oggi, gli uomini e le donne che scelgono di tramandare il sapere vitivinicolo, la scrissero, ieri, gli uomini e le donne che vissero in questi luoghi.

"Vino buono, popolo ospitale e botti in legno molto grandi", così lo storico greco Strabone nel 40 a.C. identificava l'Oltrepo pavese.

Da allora, ma anche da molto prima, continua l'avventura del vino; da allora sono nate, vissute, morte centinaia e centinaia di milioni di uomini ma il vino ha sempre avuto una sua storia, legata indissolubilmente alla vita e alla vicende dei popoli al pari del pane e dell'acqua; perché se il pane è il nutrimento dell'uomo, se l'acqua è indispensabile, il vino costituisce il sorriso, la gaiezza, il piacere di vivere ( Gastronomia Pavese,1965)

L'Ecomuseo  intende valorizzare la storia, la cultura, gli aspetti tradizionali della viticoltura, raccogliere le testimonianze di chi lavorò e di chi lavora tra i filari e nelle cantine, tramandando l'eredità più grande: la memoria

Sono stati intervistati gli abitanti dei comuni di Canneto Pavese, Castana, Montescano, Broni e Cigognola che hanno condiviso i loro ricordi e le fotografie di famiglia.

Buon viaggio nei ricordi...

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