L’uovo sbattuto con il vino ( la risumà)
Fra le colazioni e le merende più diffuse non si può dimenticare questa ricetta, realizzata sbattendo il tuorlo dell’uovo con lo zucchero fino a farlo diventare chiaro, si univa il vino.

Minestra con il vino ( la mnèstra in vè)
Era frequente versare un bicchiere di vino rosso nella minestra in brodo o nel minestrone. Ne risultava un sapore particolare apprezzato da molti.

Coniglio o lepre in salmì (al cunili o la legura in salmì)
Si mettevano le verdure a tocchetti e la carne a pezzi in un recipiente, si copriva con il vino rosso e si lasciava marinare per una notte. Il giorno successivo proseguiva la preparazione facendo rosolare le verdure, la carne e bagnando nuovamente con il vino. Molti secondi piatti di carne richiedono l’aggiunta di vino: il brasato, il coniglio stufato, la carne in umido..

Il budino di mosto ( al must)
Dolce tipico della vendemmia. Tradizionalmente si preparava con il mosto dell’uva nera . La farina veniva sciolta con il mosto, si metteva a scaldare mescolando ( oggi si può aggiungere zucchero e scorza di limone ) . Si lasciava bollire pochi minuti e si versava nel contenitore.

Ne parla anche Virgilio nelle Georgiche : “ Cuocere con il fuoco il dolce succo del mosto”

Vin brûlé ( al vè brûlé)
Si scaldava in una pentola il vino con lo zucchero in modo che questi si sciogliesse  bene, si portava ad ebollizione per qualche minuto ( oggi si possono unire degli aromi come chiodi di garofano e cannella ) e si avvicinava la fiamma alla superficie per far bruciare l’alcol, operazione da cui deriva il nome di vino bruciato.

Pesche con il vino ( I pèrsi col vè)
Le pesche mature venivano sbucciate, snocciolate e tagliate a spicchi, disposte direttamente nel bicchiere e coperte con vino rosso dolce.

Vardéa
A fine vendemmia si lasciava sulle viti una qualità di uva a maturazione più tarda, la Vardéa, dal colore giallo-verde, ottima per la conservazione e l’utilizzo nei mesi invernali. Poteva anche essere fatta essiccare per essere gustata a lungo termine, insieme a prugne, fichi e mele.

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